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		<title>Mamme nella rete</title>
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		<description>Sito di incontro di tutte le MAMME del mondo..</description>
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			<title>Mamme nella rete</title>
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		<title>La mia bambina sta crescendo!</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 15:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lisa Sorrentino</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 - 3 anni]]></category>
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		<description><![CDATA[Se la guardo oggi a volte fatico a ricordarla neonata. Quanto tempo è passato. A volte sembra di stare con un&#8217;amica e non con una bambina. La mia indifesa neonata è una bimba e domani sarà un&#8217;adolescente. Ma spero che troverà sempre il  tempo e la gioia di fare una bella lotta con i cuscini sul lettone. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/gioco-bambina-400.jpg" rel="lightbox[52405]"><img class="aligncenter size-full wp-image-52513" title="gioco-bambina-400" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/gioco-bambina-400.jpg" alt="piccole bambine crescono" width="400" height="300" /></a></p>
<p><strong>Se la guardo oggi a volte fatico a ricordarla neonata. Quanto tempo è passato. A volte sembra di stare con un&#8217;amica e non con una bambina. La mia indifesa neonata è una bimba e domani sarà un&#8217;adolescente. Ma spero che troverà sempre il  tempo e la gioia di fare una bella lotta con i cuscini sul lettone.</strong></p>
<p>&#8212;<span id="more-52405"></span></p>
<p>di Lisa Sorrentino</p>
<p>Se la guardo oggi a volte fatico a ricordarla neonata. <strong>A volte ho l&#8217;impressione che è sempre stata così.</strong></p>
<p>Alta che corre per tutta casa con la sua bicicletta, che inciampa mentre cerca di infilarsi i calzini stando alzata, che litiga con la maglietta perché è troppo stretta, che urla che le scarpe le fanno male, ma solo perché le ha messe storte!</p>
<p><strong>E invece a volte quando è a scuola</strong>, guardo le sue foto da piccola e riaffiorano tutte le emozioni, i ricordi, i profumi,  con la stessa intensità.</p>
<p>Il rientro a casa, le prime poppate, le passeggiate, le notti insonni, le paure, i sorrisetti ammiccati quando ricevevo i complimenti quando incrociavo passanti e conoscenti per strada.</p>
<p>I primi passi e la luce nei suoi occhi per la consapevolezza che era una nuova era: finalmente raggiungo tutto quello che voglio.</p>
<p>Passeggiare con lei, mano a mano, <strong>è stato come rinascere, trovare una complice , un&#8217;accompagnatrice</strong> per le lunghe passeggiate al parco, a far spese. A far spese? Si perchè lei ha sempre avuto questo spiccato senso dell&#8217;armonia per la scelta dei colori e degli abbinamenti.</p>
<p><strong>A volte sembra di stare con un&#8217;amica e non con una bambina.</strong></p>
<p>Poi la scuola, la conquista delle piccole indipendenze che dicono addio alla neonata e ti presentano una bimba che ha ancora più voglia di sperimentare, di capire, di conoscere.</p>
<p>Il suo mondo che si allarga , dove nuove figure entrano a contendersela con te. Lei che corre incontro ad un&#8217;amichetta e l&#8217;abbraccia come fino a ieri faceva solo con la sua mamma.</p>
<p>Mi sa che è ora che quel cordone diventi invisibile e che lei inizi a far parte della società in cui vive in modo attivo. E  invece di riporre pannolini sporchi, siamo insieme a scegliere il colore dello smalto, e lei al solito decide e ha l&#8217;ultima parola, l&#8217;acconciatura per i capelli prima di uscire, il profumo, la crema dopo il bagno.</p>
<p>La mia indifesa neonata è una bimba e domani sarà un&#8217;adolescente.</p>
<p>Ma spero che troverà sempre il  tempo e la gioia di fare una bella lotta con i cuscini sul lettone.</p>
<p>Leggi tutte le altre <a title="storie di mamme" href="http://blog.mammenellarete.it/category/le-mamme/storie-di-mamme-le-mamme/">storie di mamme</a>. Ti potrebbe interessare: <a title="Da figlia a mamma: questione di rapporto e fiducia" href="http://blog.mammenellarete.it/slider/da-figlia-a-mamma-questione-di-rapporto-e-fiducia/">da figlia a mamma, questione di fiducia</a></p>
<p>Vuoi mandarci la tua storia? Scrivici a redazione@nostrofiglio.it</p>
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		<title>Post parto: la mia degenza in ospedale e il rooming in</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 13:06:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Zaina</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Racconti delle Mamme]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho avuto due cesarei e due post parto molto diversi. Ma anche le strutture alle quali mi sono rivolta sono state differenti! Nel primo ospedale non favorivano l&#8217;allattamento al seno. Nel secondo c&#8217;era il rooming in&#8230; &#8212; di Daniela Zaina Due parti in due strutture differenti, due cesarei con post parto molto diversi (il primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/rooming-in-400.jpg" rel="lightbox[52476]"><img class="aligncenter size-full wp-image-52508" title="rooming-in-400" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/rooming-in-400.jpg" alt="rooming in" width="400" height="300" /></a></p>
<p><strong>Ho avuto due cesarei e due post parto molto diversi. Ma anche le strutture alle quali mi sono rivolta sono state differenti! Nel primo ospedale non favorivano l&#8217;allattamento al seno. Nel secondo c&#8217;era il rooming in&#8230;</strong></p>
<p>&#8212;<span id="more-52476"></span></p>
<p><em>di Daniela Zaina</em></p>
<p>Due parti in due strutture differenti, due cesarei con post parto molto diversi (il primo con dolori alla ferita per un bel po&#8217;, il secondo quasi come se non lo avessi fatto) e due degenze su alcuni aspetti molto simili.</p>
<p><strong>Per il primo figlio ho dovuto affrontare un <a title="La mia storia di un parto cesareo" href="http://blog.mammenellarete.it/parto/la-mia-storia-di-un-parto-cesareo/">cesareo</a> d&#8217;urgenza</strong> con anestesia totale in quanto sembrava che il bimbo avesse problemi al cuoricino, per questo motivo è stato ricoverato in patologia neonatale e quindi non lo potevo tenere con me.</p>
<p>Tralasciando la poca umanità di alcune infermiere e il fatto che da subito hanno cercato di cacciare via mio marito malgrado io non riuscissi ad alzarmi dal letto, quello che veramente mi aveva lasciato basita era il non favorire <a title="Storia del mio allattamento a richiesta" href="http://blog.mammenellarete.it/bambino/storia-del-mio-allattamento-a-richiesta/">l&#8217;allattamento al seno</a> (e parlo di 11 anni fa ).</p>
<p>Il reparto di ostetricia e il nido e la patologia neonatale erano su due piani diversi e questo creava non pochi problemi e <strong>non mi permetteva di allontanarmi ogni volta che volevo</strong>. In più c&#8217;era una totale mancanza di comunicazione tra i reparti per cui se il bimbo si svegliava non venivo chiamata ma gli davano il biberon (con il mio latte o con l&#8217;artificiale); se era l&#8217;orario in cui dovevo scendere per allattare puntualmente arrivava un&#8217;infermiera a mettermi una flebo, così giù non vedendomi arrivare gli davano il biberon e non riuscivo ad allattare.</p>
<p>Con il secondo cesareo, nessun problema per la bimba e un altro ospedale, ma meno male che ero al secondo figlio!</p>
<p>Va bene il rooming in, <strong>ma una donna che ha appena partorito avrebbe anche bisogno di essere aiutata e consigliata.</strong></p>
<p>Invece prendevano il bimbo al mattino giusto per lavarlo e cambiarlo (anzi lo dovevi portare tu al nido e anche in orario altrimenti brontolavano), poi ti chiamavano per andarlo a riprendere e durante la giornata a momenti non riuscivi nemmeno ad andare in bagno.</p>
<p>Capisco che una mamma deve entrare da subito nel suo ruolo ma credo che un po&#8217; di riposo fintanto che è ricoverata in ospedale sia sacrosanto.</p>
<p><strong>Mio marito la prima sera ha quasi litigato per lasciare la bimba al nido</strong>; l&#8217;aveva portata perché io avevo una flebo al braccio che sarebbe andata avanti tutta la notte e quindi mi risultava difficoltoso gestire la piccola.</p>
<p><strong>La penultima notte me l&#8217;hanno fatta passare in bianco</strong>; avevo chiamato l&#8217;infermiera perché la bimba continuava a piangere, ho fatto presente che magari aveva qualche colica, ma non c&#8217;è stato verso che la tenessero al nido (oltretutto non ero in camera da sola).</p>
<p>Però ho anche avuto la fortuna e il piacere di trovare delle persone che veramente amano il loro lavoro (peccato solo una notte su tre giorni di degenza) e devo dire che è stato rassicurante sapere che se le avessi chiamate mi avrebbero aiutato senza farlo pesare.</p>
<p>Spero che sempre più strutture prendano coscienza che <strong>il ricovero in ospedale dopo il parto deve essere di aiuto alle neo mamme</strong> che si trovano a gestire una situazione nuova e soprattutto che il personale non faccia sentire la partoriente come un&#8217;incapace che non è in grado di gestire il figlio, visto che <strong>genitori non si nasce ma si diventa.</strong></p>
<p>Leggi anche: i regali per la nascita del <a title="Regali per la nascita del neonato: i consigli delle mamme" href="http://blog.mammenellarete.it/parto/regali-per-la-nascita-del-neonato-i-consigli-delle-mamme/">Neonato</a> e <a title="Le prime ore con il neonato: le storie delle mamme" href="http://blog.mammenellarete.it/bambino/le-prime-ore-con-il-neonato-le-storie-delle-mamme/">Le prime ore con il neonato</a></p>
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		<title>Mamma giovane: incinta a 18 anni</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 15:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nostrofiglio Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ritrovarsi incinta a 18 anni. Quanti pianti, quante lotte, quanti momenti di sconforto. Ma mi sono fatta forza. Mio padre e il mio fidanzato mi sono stati vicini. E ora, a quasi sei anni di distanza, le abbiamo dato un fratellino. Non potremmo essere più felici! Come potrebbe essere oggi la mia vita senza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/mamma-giovane-400.jpg" rel="lightbox[52440]"><img class="aligncenter size-full wp-image-52503" title="mamma-giovane-400" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/mamma-giovane-400.jpg" alt="mamma giovane" width="400" height="300" /></a>Ritrovarsi incinta a 18 anni. Quanti pianti, quante lotte, quanti momenti di sconforto. Ma mi sono fatta forza. Mio padre e il mio fidanzato mi sono stati vicini. E ora, a quasi sei anni di distanza, le abbiamo dato un fratellino. Non potremmo essere più felici! Come potrebbe essere oggi la mia vita senza di loro? Non avrebbe senso&#8230;.</strong></p>
<p>&#8212;<span id="more-52440"></span></p>
<p><em>di Giulia</em></p>
<p>La mia prima bimba è arrivata all&#8217;età di 18 anni.</p>
<p>Quante paure, quante arrabbiature con mia madre che era contraria alla gravidanza&#8230; Per fortuna mio padre mi è stato molto vicino e mi diceva: &#8220;Non ascoltare mamma, ascolta te stessa&#8221;. Quanti pianti&#8230;</p>
<p>Ma poi mi sono fatta coraggio e il 31 dicembre 2007 è nata la piccola! Il mio fidanzato mi è sempre stato vicino in ogni momento, anche durante il parto che è stato naturale e senza complicazioni.</p>
<p><strong>Ora lei ha quasi 6 anni e le abbiamo dato un fratellino che ha un anno e mezzo</strong>! La vita con loro due è dura perché faccio la mamma a tempo pieno e ho rimasto 3 esami per finire l&#8217;Università! Però ti riempiono il cuore e ogni giorno che passa penso: ma come avrei fatto senza di loro?!</p>
<p>Messaggio arrivato per email a redazione@nostrofiglio.it</p>
<p>Voi raccontare anche tu la tua storia di mamma giovane? Scrivici a redazione@nostrofiglio.it</p>
<p>Ti potrebbe anche interessare: <a title="Mamma giovane: incinta mentre stavo ancora studiando" href="http://blog.mammenellarete.it/gravidanza/mamma-giovane-incinta-mentre-stavo-ancora-studiando/">mamma giovane, incinta mentre stavo studiando</a></p>
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		<title>Imparare a conoscere il proprio bambino</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 15:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Camen Chisari</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 - 3 anni]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutte le volte che ho pensato “questa cosa forse è un po’ difficile da capire o da fare per lui”, mi figlio mi ha sempre dimostrato di essere all’altezza. Di crescere, bene e a modo suo. Forse, stavo seguendo la strada giusta: quella del rispetto per mio figlio. &#8212; di Valentina Carmen Chisari Se c’è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/neonato-sorriso-400.jpg" rel="lightbox[52430]"><img class="aligncenter size-full wp-image-52495" title="neonato-sorriso-400" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/neonato-sorriso-400.jpg" alt="neonato felice" width="400" height="300" /></a>Tutte le volte che ho pensato “questa cosa forse è un po’ difficile da capire o da fare per lui”, mi figlio mi ha sempre dimostrato di essere all’altezza. Di crescere, bene e a modo suo. Forse, stavo seguendo la strada giusta: <strong>quella del rispetto per mio figlio</strong>.</strong></p>
<p>&#8212;<span id="more-52430"></span></p>
<p><em>di Valentina Carmen Chisari</em></p>
<p>Se c’è una cosa, più delle altre, che mi ha insegnato mio figlio è  quella di non sottovalutarlo mai.</p>
<p>Durante i primi mesi dopo il parto, la confusione regnava sovrana nella mia testa e, suggerita da una mia cugina, acquistai un libro dal nome “Il linguaggio segreto dei neonati”.</p>
<p>Per me rappresentò una guida molto utile da leggere: in un capitolo, ad esempio, l’autrice distingueva i neonati in tipologie (da quello sensibile a quello “da manuale”), descrivendone le caratteristiche principali e aiutandoti a capire a quale “categoria” tuo figlio potesse appartenere.</p>
<p>Una parte di questo libro che mi colpì molto e che, in sintesi, rappresentava poi il pensiero della scrittrice era che<strong> il neonato, innanzitutto, dovesse essere considerato una persona</strong>, molto piccola ma pur sempre una persona, e non solo un dolce esserino talvolta incomprensibile simile a un bambolotto.</p>
<p>Due, in particolare,  furono gli esempi che mi colpirono:</p>
<ol>
<li>il fatto di non <strong>chiamarlo per  nome</strong> ma dire solo ed esclusivamente “il bambino” denotava una sorta di distacco da parte del genitore (e se non diventi madre non puoi capirlo davvero),</li>
<li>e poi il tasto dolente della <strong>“ninna”</strong> che, secondo molti, il bambino doveva imparare a fare anche tra la confusione di amici e parenti che venivano a farti visita &#8211; magari nel baby pullman posizionato al centro del salone &#8211; al contrario, invece del pensiero dell’autrice secondo la quale il  riposo del neonato doveva essere considerato un momento di privacy così come per gli adulti.</li>
</ol>
<p>Dato che questo fu uno dei punti per il quale, dal primo giorno di vita di Lorenzo, lottai a spada tratta (quasi tutti, infatti, mi consigliavano di abituarlo ai rumori durante la ninna!), mi sentii in un certo senso confortata da quelle righe e mi convinsi che, forse, stavo seguendo la strada giusta: <strong>quella del rispetto per mio figlio</strong>.</p>
<p>Col passare dei mesi, Lorenzo cominciò a esternare sempre di più la sua personalità: non ha mai amato, per esempio, stare in braccio ma si è sempre dimostrato disponibile alla conoscenza di nuove persone; all’età di cinque mesi dimostrò chiaramente di avere interesse per il cibo e, a dieci mesi compiuti, non volle più essere imboccato e cominciò a mangiare da solo.</p>
<p>Anche qui le battaglie furono aspre: molti amici e parenti, infatti, mi dicevano che avrei dovuto correggerlo, che non era un bene che Lorenzo mangiasse da solo e per di più con le mani, ma invece anche quella volta lo lascia fare e presto imparò a usare le posate. Le letture sono state, da sempre, il suo passatempo preferito (oltre a macchinine, trenini e babyattrezzi  per il fai da te!); di certo, tutte le volte che ho pensato “questa cosa forse è un po’ difficile da capire o da fare per lui”, mi figlio mi ha sempre dimostrato di essere all’altezza. Di crescere, bene e a modo suo.</p>
<p>Ti potrebbe interessare:</p>
<ul>
<li><a title="i lavori di casa con la mamma diventano un bel gioco" href="http://www.nostrofiglio.it/4-6-anni/Tempo-libero/I-lavori-di-casa-con-la-mamma-diventano-un-bel-gioco.html">I lavori di casa con la mamma diventano un bel gioco</a></li>
<li><a title="mamma leggimi una storia" href="http://www.nostrofiglio.it/4-6-anni/Tempo-libero/bambini_libri.html">Mamma, leggimi una storia</a></li>
<li><a title="tv e bambini, istruzioni per l'uso" href="http://www.nostrofiglio.it/4-6-anni/Tempo-libero/Tv_e_bambini_istruzioni_per_l_uso.html">Tv e bambini, istruzioni per l’uso</a></li>
<li>Se vuoi chiedere consiglio a altre mamme e papà, <a href="http://www.nostrofiglio.it/forum/il-bambino-da-1-12-anni-75/" target="_blank">entra nel forum sezione Bambino</a></li>
</ul>
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		<title>Pensieri e giornata tipo di una bimba</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 14:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viviana</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 - 3 anni]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; mattina. Ora devo svegliare la mamma, dorme ancora, ma io ho fame. La riempio di baci così è contenta. Faccio colazione. Ora però devo preparare il minestrone per i miei pupazzi. Nooooo, mi devo lavare i denti. E quando torna papà da lavoro?&#8221; I pensieri e la giornata tipo di una bimba di tre anni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/bambina-primo-piano-400.jpg" rel="lightbox[52391]"><img class="aligncenter size-full wp-image-52490" title="bambina-primo-piano-400" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/bambina-primo-piano-400.jpg" alt="bambina tre anni" width="400" height="300" /></a></p>
<p><strong>&#8220;E&#8217; mattina. Ora devo svegliare la mamma, dorme ancora, ma io ho fame. La riempio di baci così è contenta. Faccio colazione. Ora però devo preparare il minestrone per i miei pupazzi. Nooooo, mi devo lavare i denti. E quando torna papà da lavoro?&#8221; I pensieri e la giornata tipo di una bimba di tre anni.</strong></p>
<p>&#8212;<span id="more-52391"></span></p>
<p><em>di Viviana</em></p>
<p>E&#8217; mattina. La luce passa attraverso le persiane: &#8220;Papààààààààà!!!!!!!!!&#8221;</p>
<p>Eccolo, mi porta nel lettone, ora devo svegliare la mamma, dorme ancora, ma io ho fame. La riempio di baci così è contenta. Finalmente, apre gli occhi: &#8220;Mamma, sei bellissimissima!!!!&#8221; Ride sempre quando glielo dico. &#8220;Ho fame!&#8221; Lei mi risponde: &#8220;Alziamoci!&#8221;</p>
<p>Intanto il papà è in bagno, noi andiamo ad accendere il fuoco per l&#8217;acqua del tè. Io voglio fare la colazione come la mamma perchè sono grande, la mamma ha comprato un tè che dice che va bene per i bimbi. E&#8217; verde e quello me lo posso bere, è buono alla vaniglia o alla fragola.</p>
<p>Poi mangio lo yogurt come lei ed inzuppo le fette biscottate nel tè. &#8220;Mamma, sono piena, voglio scendere. Posso andare a giocare?&#8221;</p>
<p>Lei mi dice sempre la stessa cosa: &#8220;Vai, ma quando ti chiamo vieni a lavarti i denti senza storie e ti fai cambiare&#8221;. Uffa, mi disturba sempre mentre <strong>sto mettendo a dormire tutti i miei peluches nel mio letto!</strong> Devono dormire anche loro dopo che sono stati tutta la notte nel cestino! &#8220;No, mamma, non rifare il mio letto, non li togliere, devono dormire ancora!!!!&#8221;</p>
<p>&#8220;Ok, mi lavo i denti, li togliamo dopo, però ora lasciali dormire.&#8221;</p>
<p>Faccio piano a lavarmi i denti così dormono di più. &#8220;Sì, li ho fregati bene i denti, tutti quanti. Come, il dentifricio non c&#8217;è? Sullo spazzolino c&#8217;era dove è finito? Come in terra?che ci fa lì?No, io non voglio rilavarli&#8230; perché è caduto? No, non stavo sventolando lo spazzolino da denti, era una bacchetta magica!&#8221;</p>
<p>La mamma non le vede mai queste cose. Lavata, vestita, finalmente libera!</p>
<p>Ora devo preparare il minestrone per tutti i peluches che si sono svegliati, però&#8230; sento la mamma che va a prendere i guanti: &#8220;Mamma, cosa fai? Pulisci il bagno??? Vengo ad aiutarti!&#8221;</p>
<p>Prendo i guanti per me e il mio straccio e vado, senza di me non ci riesce. Lei pulisce il gabinetto che io non devo pulire ed io pulisco lo sgabellino e la bilancia. Lo so che fa solo finta di mettermi il detersivo, ma io le faccio credere di esserci cascata, so che non devo toccare i detersivi.</p>
<p><strong>Ecco, ora è tutto pulito, la mamma mi ringrazia, ora cosa fa?</strong> Prende l&#8217;aspirapolvere! Corro a prendere il mio. Ed insieme aspiriamo tutta la casa, io aspiro il divano, la mia macchinina, la mia tenda del circo, la mia cucina. Pulizie fatte, ora torno a giocare: &#8220;Mamma, posso tornare a giocare o ti aiuto ancora? Bene, gioco!&#8221;</p>
<p>Eh no!!!! Lei stende! Mi piace stendere con lei. Io le passo le mollette e lei stende. Mi piace lo stendibiancheria, ne ho uno anche tutto mio rosa e piccolo, ma quello della mamma è bello grande e lo mette davanti alla stufa.</p>
<p><strong>Ora voglio uscire sulla terrazza a fare le bolle:</strong> &#8220;Mamma, andiamo? No, non piove, è solo bagnato. Dai, andiamo! No, non voglio che giochiamo a bambole o a colorare, voglio fare le bolle! Ma sì che possiamo uscire, scende poca acqua! Dai, dai, dai, dai &#8230;.&#8221; e la mamma mi blocca dicendo: &#8220;Se dici ancora una volta &#8216;dai&#8217;, ti castigo e non gioco a niente con te&#8230;&#8221;</p>
<p>Devo trovare altro da dire&#8230; ecco: &#8220;Allora, forza!!!!&#8221; La mamma ride, ride tanto! Le è piaciuto cosa ho detto: &#8220;Forza, forza!&#8221;</p>
<p>Mi abbraccia e mi porta in camera a giocare ad altro. Vabbè, mi accontento, ma io volevo fare le bolle. Aiutare la mamma mi piace e mi piace anche giocare con lei, ma poi arriva papà&#8230;. l&#8217;ho aspettato tutto il giorno, ho una voglia matta di giocare anche con lui. Ahhhhh, lui mi fa saltare sul letto quando la mamma non ci vede e poi lo rimettiamo a posto, lui mi rincorre e si nasconde e mi fa gli scherzi ed io grido.</p>
<p><strong>E&#8217; bello anche giocare con papà,</strong> se solo restasse un po&#8217; di più in casa&#8230; Lo so che va a lavorare, so che anche la mamma ci va, ma lo fa quando io sono all&#8217;asilo o dai nonni e ci va di meno e poi lavora in casa, invece papà sta via tutto il giorno&#8230; Dice che deve guadagnare i soldini per farmi mangiare, ma io non voglio mangiare! Sono loro che mi danno da mangiare! A me basterebbero le barrette kinder, le mele, il formaggino rotondo e il ragù. E papà potrebbe lavorare di meno.</p>
<p>Cerco sempre di dirglielo, ma loro dicono che devo mangiare tante cose per crescere. Ma io sono già cresciuta!</p>
<p>Guardatemi, sono alta, riesco anche a guardare dentro il lavandino in cucina adesso. Papà mi prende in braccio e la mamma mi bacia e anche lui, e mi dicono che sono bella grande ma che sono sempre la loro piccolina.</p>
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		<title>La mia depressione post parto</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 08:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Zaina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I pianti della piccola mi irritano, l&#8217;allattamento mi pesa, spesso mi sento incapace, fino ad arrivare ad essere terrorizzata al pensiero che si svegli e inizi a piangere. E&#8217; depressione post parto? Riesco a parlarne con un&#8217;amica che mi sprona a dirlo a mio marito: quello è stato il primo passo lungo una strada tortuosa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/donna-depressione-400.jpg" rel="lightbox[52478]"><img class="aligncenter size-full wp-image-52482" title="donna-depressione-400" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/donna-depressione-400.jpg" alt="depressione post parto" width="400" height="300" /></a></p>
<p><strong>I pianti della piccola mi irritano, l&#8217;allattamento mi pesa, spesso mi sento incapace, fino ad arrivare ad essere terrorizzata al pensiero che si svegli e inizi a piangere. E&#8217; depressione post parto? Riesco a parlarne con un&#8217;amica che mi sprona a dirlo a mio marito: quello è stato il primo passo lungo una strada tortuosa che devo percorrere per tornare a stare bene&#8230;</strong></p>
<p>&#8212;<span id="more-52478"></span></p>
<p><em>di Daniela Zaina</em></p>
<p>Dopo aver superato senza ostacoli e senza aiuti (se non quello di mio marito) la nascita e la quotidianità del primo figlio, mai mi sarei aspettata di avere problemi con la seconda. L&#8217;abbiamo cercata e desiderata per tanti anni, sembrava che il nostro destino fosse quello di avere un figlio solo e invece è arrivata la tanto attesa femminuccia.</p>
<p>Dopo una gravidanza tranquilla la piccola decide di nascere con due settimane di anticipo (e la mamma ringrazia); dopo i giorni di degenze si torna a casa per iniziare la nuova vita a 4.</p>
<p><strong>Per le prime settimane tutto tranquillo anche se la bimba dorme poco</strong>, ma poi poco alla volta e senza che io me ne accorga subito, qualcosa cambia.</p>
<p><strong>I pianti della piccola mi irritano, l&#8217;allattamento mi pesa, spesso mi sento incapace</strong>, fino ad arrivare ad essere terrorizzata al pensiero che si svegli e inizi a piangere.</p>
<p>Inoltre mi prende un senso di colpa fortissimo nei confronti del primo figlio e ormai il mio pensiero fisso è: &#8220;Ma chi me l&#8217;ha fatto fare? Stavamo tanto bene prima!&#8221; Malgrado questi campanelli di allarme tra me e me penso che la colpa sia solo della stanchezza accumulata e quindi non ci do peso (errore grandissimo!)</p>
<p>Ovviamente la situazione non migliora e inizio a <strong>covare rabbia anche nei confronti di mio marito</strong>, reo, secondo me, di non aiutarmi abbastanza (cosa non vera visto che compatibilmente con il lavoro mi ha sempre aiutato in tutto giorno e notte).</p>
<p>Le settimane passano e spesso la notte quando sono sveglia piango, guardo mia figlia quasi come se non fosse mia e rimpiango che non sia &#8220;brava&#8221; come suo fratello.</p>
<p>Nessuno sospettava di come stavo, per tutti ero solo un po&#8217; stanca perché ero riuscita a mascherare molto bene (anche a mio marito), però stavo arrivando al bordo del burrone, era solo questione di tempo.</p>
<p>Era una mattina tranquilla, Alessandro era a scuola e dopo aver dato il latte a Sara riesco a farla addormentare abbastanza in fretta, decido quindi di sdraiarmi un pochino per riposarmi.</p>
<p>Mi ero appena addormentata quando un pianto a dirotto proveniente dalla carrozzina mi fa saltare su e con tutta la pazienza possibile cerco di farla calmare, ma il tempo passa e non succede nulla.</p>
<p>Comincia a <strong>salirmi lo sconforto misto a irritazione</strong> fino a che arrivo a fare una cosa che mai avrei pensato nella mia vita: la sarcollo in modo vigoroso poi la rimetto in malo modo nella carrozzina urlando come una pazza isterica, la lascio lì dentro e io me ne vado in un altra stanza a piangere.</p>
<p>Solo dopo che non l&#8217;ho più sentita ho il coraggio di tornare da lei e la guardo che si è riaddormentata ma è ancora in preda a forti sussulti; mi sento una pessima madre ma inizia a venire fuori la consapevolezza che qualcosa non va.</p>
<p><strong>Riesco a parlarne con un&#8217;amica che mi sprona a dirlo a mio marito</strong>: quello è stato il primo passo lungo una strada tortuosa che devo percorrere per tornare a stare bene.</p>
<p>Oggi la mia bimba ha 16 mesi, io sto meglio anche se non posso ancora dire di essere fuori da questo tunnel ed è per questo che alcuni mesi fa ho deciso di rivolgermi a una psicologa; avrei dovuto farlo subito ma in quei momenti il pensiero è sempre lo stesso &#8220;ce la faccio da sola&#8221;, ma per quanto sia una donna forte in certi momenti è giusto chiedere aiuto senza vergognarsene.</p>
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		<title>Sopravvivere a battesimi, comunioni e matrimoni con figli piccoli</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 15:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viviana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La parola d&#8217;ordine è informarsi con chi ha organizzato. E se ad organizzare foste voi e sapete che a partecipare ci saranno parecchi bimbi e volete che stiano a loro agio, scegliete un locale in cui non venga storto il naso di fronte ai loro schiamazzi e ai passeggini, cercate di non organizzarlo di sera o preparatevi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/bambina-matrimonio-400.jpg" rel="lightbox[52344]"><img class="aligncenter size-full wp-image-52470" title="bambina-matrimonio-400" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/bambina-matrimonio-400.jpg" alt="matrimonio e damigella" width="400" height="300" /></a>La parola d&#8217;ordine è informarsi con chi ha organizzato. E se ad organizzare foste voi e sapete che a partecipare ci saranno parecchi bimbi e volete che stiano a loro agio, scegliete un locale in cui non venga storto il naso di fronte ai loro schiamazzi e ai passeggini, cercate di non organizzarlo di sera o preparatevi a non rimanere male se i genitori di piccoli andranno via presto. </strong></p>
<p>&#8212;<span id="more-52344"></span></p>
<p><em>di Viviana</em></p>
<p>Venire invitati ad una cerimonia è piacevole. Vabbè, molti lo considerano una scocciatura:vestirsi eleganti, fare il regalo, andare in chiesa e stare compunti, partecipare al rinfresco&#8230;</p>
<p>Per me è piacevole, soprattutto se tengo alle persone che mi invitano. Però quando ti nasce un figlio, improvvisamente, al primo invito ti accorgi che tutto è cambiato! Il bimbo è piccolo, come si fa a portarlo ad un evento così impegnativo senza strapazzarlo, rispettando i suoi ritmi e le sue esigenze?</p>
<p>Qui mi piacerebbe raccontare come abbiamo affrontato noi questi eventi mondani e magari aiutarvi dando qualche piccola dritta, in modo che possiate vivere più serenamente questi momenti.</p>
<p>In genere chi la vive meglio è chi non si pone minimamente problemi e in realtà bisognerebbe viverla con leggerezza. Però se il dubbio vi assale e vi iniziate a rovinare la festa pensando a diecimila problemini, non preoccupatevi, si può fare e si sopravvive!</p>
<p><strong>Inizio parlando dei battesimi, sia quello della mia bambina che di altri bimbi; ma queste regolette valgono anche per i matrimoni.</strong></p>
<p>In genere i battesimi si svolgono nel pomeriggio e terminano con un rinfresco che va a sfiorare l&#8217;ora di cena.</p>
<p>Prima di portare la bimba ai vari battesimi l&#8217;abbiamo fatta riposare, se sentiva l&#8217;elettricità dell&#8217;evento nell&#8217;aria e non dormiva, (i bimbi sono fenomenali per sentirsi queste cose) si partiva prima e si girava in auto fino all&#8217;ora della cerimonia in modo che lei dormisse e vi arrivasse riposata.</p>
<p>Obbligatorio <strong>portare uno o due abitini di cambio, </strong>se il luogo lo permette è meglio vestire il piccolo all&#8217;ultimo momento, soprattutto se è ancora in fase rigurgiti e popò liquide.</p>
<p>Pertanto, anche se siete vestiti in modo elegante e le donne hanno quelle mini borsette bellissime da cerimonia, bisogna lo stesso <strong>ricordarsi di portare la borsa dei cambi</strong> con pannolini ed abiti. No, non stupitevi, ho visto persone aggirarsi sconsolate con bimbi luridi perché non avevano pensato a portare la borsa dei cambi, magari giusto un pannolino nascosto da qualche parte. Quella grossa borsa ingombrante stonava troppo col completo rosso fuoco e le scarpe di vernice!</p>
<p>Piuttosto lasciate la borsa in auto, ma non a casa! Anzi,se vi è possibile mettete un cambio anche per voi. Ho visto sempre genitori nascondersi per tutta la cerimonia perché magari in auto erano stati vomitati e figli vomitati e puzzolenti di vomito aggredire il banchetto del buffet facendo il largo accanto a loro perché non li si riusciva ad avvicinare. Poveri!</p>
<p>In genere la merenda si cerca di darla al bimbo prima della cerimonia in modo che in chiesa non inizi a disperarsi per la fame. Logicamente se si decide di nutrire il pargolo quando è vestito già di tutto punto come una piccola bomboniera, si provvederà a portare un telo nel quale avvolgerlo tipo mummia in modo che rimanga pulito.</p>
<p>La cerimonia inizia. Sinceramente, devo dirvi che la mia bambina non ha mai creato caos in chiesa, è sempre stata lì buona buona, a parte una volta in cui ha voluto passare tutta la cerimonia nel confessionale. Ma se iniziassero a piangere o richiedere di uscire bisogna cercare di farlo e se la giornata fosse brutta bisogna attrezzarsi di ombrello e fare dentro-fuori cercando di non farsi sentire e non disturbare, magari dandosi il cambio col papà.</p>
<p>Non stupitevi neanche qui, ho sentito sposi o genitori di battezzati o preti lamentarsi per il grande caos causato da bimbi che toccavano tutto,urlavano e correvano. Dove non arriva il piccolo deve arrivare il genitore, la chiesa è un luogo di culto e anche se voi non siete credenti bisogna rispettare chi crede, chi ci ha invitati e il luogo che non è un parco giochi.</p>
<p><strong>Dopo la cerimonia ci si rilassa, ecco il buffet.</strong></p>
<p><strong></strong>Qui l&#8217;unico accorgimento è <strong>non lasciare completamente slegato il bimbo e dimenticarsi di lui</strong> lasciandolo razzolare fra i tavoli a disturbare gli altri invitati, ma in genere ai battesimi ci sono altri bimbi con cui provare a far giocare il proprio. <strong>E portarsi cibo per il bimbo!</strong></p>
<p>Non pensate che ci sia comunque qualcosa che lui potrà mangiare, capita che ci siano solo cose piccanti o troppo unte, o con uova e magari voi non avete ancora introdotto l&#8217;uovo e visto che spesso si arriva verso l&#8217;ora di cena è bene pensare di portargli la cena con un thermos magari se è in età da svezzamento e se il rinfresco si svolge in una sala che non è un bar o un ristorante in cui abbiano un microonde per scaldarvi la pappa.</p>
<p>Chiedere in quale tipo di struttura verrà tenuto il rinfresco è buona norma anche per sapere se ci sono giardino, giochi portati da chi organizza, animatori&#8230;.</p>
<p><strong>Cercate di non far portare al vostro bimbo i suoi giochi se volete riaverli a casa.</strong> Spesso si perdono o spariscono nelle mani degli altri piccoli invitati. Al massimo, se c&#8217;è il giardino portate una piccola palla, dei palloncini&#8230;.</p>
<p><strong>Per i matrimoni faccio un discorso a parte</strong>, perché mentre i battesimi e direi anche le comunioni, sono cerimonie in cui tutto è un po&#8217; più a misura di bimbo e gli altri sono anche più tolleranti verso i bimbi e si pensa anche alle loro esigenze portando giochi, ecco, i matrimoni spesso sono molto più impegnativi.</p>
<p>I matrimoni possono essere celebrati la mattina e durare tutto il giorno, oppure essere celebrati nel pomeriggio e andare avanti nella notte.</p>
<p>In ogni caso per i piccoli sono cerimonie stressanti ed impegnative. Anche qui è bene chiedere in quale tipo di struttura verrà tenuto il rinfresco per capire se ci sarà un buffet o un pranzone seduti o una cena seduti.</p>
<p>Capire se ci sarà un&#8217;area destinata ai bimbi e ai loro giochi, quanti bimbi saranno invitati. Se il vostro bimbo sarà praticamente l&#8217;unico non sarà esattamente una cerimonia a misura di bimbo e dovrete organizzarvi portandogli voi dei giochi per distrarlo soprattutto in caso di pranzo o cena seduti con posti assegnati.</p>
<p>Io ammetto che ad un <strong>matrimonio molto elegante ed impegnativo</strong> perché celebrato con cerimonia all&#8217;inglese in cui i discorsi di sposi testimoni ecc. hanno occupato due ore e mezza prima di mangiare con pranzone seduti iniziato alle 16,30, non ho portato mia figlia, ho preferito lasciare che si divertisse coi suoi nonni a casa loro.</p>
<p>Ed è stata decisamente la scelta migliore che potessi prendere anche se gli sposi si erano prodigati a chiamare degli animatori che però erano apprezzati solo dai bimbi molto più grandi della mia. E i piccoli continuavano a chiamare i genitori per farli andare con loro a giocare nel giardino.</p>
<p><strong>Sono stata ad un matrimonio totalmente a misura di bimbo organizzato di giorno</strong>, gli sposi hanno un figlio che ha un anno in meno della mia, quindi tutto era pensato per far divertire bimbi e genitori,pranzo a buffet, decisamente meno impegnativo per chi ha un bimbo piccolo da seguire, menù a parte dedicato per i bimbi, grande giardino con scivolo gonfiabile noleggiato.</p>
<p>Lì ho portato mia figlia senza problemi, si è divertita ed ha giocato e noi siamo stati bene con lei, sapevo già prima tutto ciò perché mi ero informata.</p>
<p><strong>Il matrimonio celebrato nel pomeriggio è stato di più difficile gestione</strong>. Intanto si è svolto fuori città, quindi abbiamo dovuto alloggiare in un b&amp;b scelto dagli sposi, che sono stati molto gentili nel cercarlo molto vicino al luogo della cerimonia.</p>
<p>Qui abbiamo dovuto portare il cibo della piccola che era in pieno svezzamento, la cena si svolgeva da seduti ai tavoli assegnati in un locale molto elegante, quindi tenere buoni i piccoli era molto difficile ed i camerieri si sono spesso lamentati per i bimbi che giravano fra i tavoli. Decisamente non a misura di bimbo!</p>
<p>Il menù era da adulti, ci hanno gentilmente scaldato al microonde la pappa portata da casa, ma ad una certa ora, anche se aveva dormito di pomeriggio prima della cerimonia, alla bimba è venuto sonno ed ha iniziato a diventare intrattabile. Si sa, i bimbi hanno i loro ritmi e se hanno sonno piangono.</p>
<p>Lì abbiamo dovuto fare la scelta. Io dopo i due primi (alle 22,30) ho mollato la cena e mi sono congedata per portare la piccola a dormire al b&amp;b e come me hanno fatto altre mamme di bimbi piccolini. Mio marito è rimasto fino al dolce, ma ha vissuto male la cosa perché si sentiva in colpa perché io ero dovuta andare via. Sinceramente ho preferito rispettare i ritmi di mia figlia che già aveva retto fin troppo,visto che di solito va a nanna alle 21 anche ora che ha tre anni e mezzo.</p>
<p>Purtroppo la mia bimba ha sempre avuto un rapporto conflittuale col sonno e non sarei riuscita a farla dormire lì sul passeggino anche perché i camerieri non volevano passeggini vicini ai tavoli, ce li avevano fatti chiudere e lasciare nel guardaroba&#8230;</p>
<p>Quindi in queste occasioni bisogna sì pensare a viverla bene e divertirsi, ma anche cercare di rispettare i bisogni del bimbo e adeguarsi se il piccolo dimostra di non farcela più. Se i figli sono molto piccoli non gli si può chiedere troppo. Hanno dei limiti e dobbiamo prenderne serenamente coscienza.</p>
<p>Se si va sapendo già come è organizzata la festa, si partecipa meglio e predisposti per la situazione.</p>
<p>Quindi la parola d&#8217;ordine è informarsi con chi ha organizzato.</p>
<p>E se ad organizzare foste voi e sapete che a partecipare ci saranno parecchi bimbi e volete che stiano a loro agio, scegliete un locale in cui non venga storto il naso di fronte ai loro schiamazzi e ai passeggini, cercate di non organizzarlo di sera o preparatevi a non rimanere male se i genitori di piccoli andranno via presto. Cercate magari un locale in cui ci siano spazi esterni e organizzate un pranzo a buffet.</p>
<p>In ogni caso: buon divertimento!</p>
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		<title>Scuola materna: privata o statale?</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 14:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lisa Sorrentino</dc:creator>
				<category><![CDATA[3 - 6 anni]]></category>
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		<category><![CDATA[scuola materna statale]]></category>
		<category><![CDATA[storie di mamme]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sono fermata a questa scuola senza vederne altre, e mi sono fidata del mio istinto. Ho scelto una struttura statale. E se non mi fossi trovata bene, avrei cambiato, ma perché non dare ascolto a quella vocina che da dentro mi diceva che era la scuola giusta per mia figlia? &#8212; di Lisa Sorrentino E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/maestra-asilo-400.jpg" rel="lightbox[52404]"><img class="aligncenter size-full wp-image-52465" title="maestra-asilo-400" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/maestra-asilo-400.jpg" alt="maestra scuola materna" width="400" height="300" /></a></p>
<p><strong>Mi sono fermata a questa scuola senza vederne altre, e mi sono fidata del mio istinto. Ho scelto una struttura statale. E se non mi fossi trovata bene, avrei cambiato, ma perché non dare ascolto a quella vocina che da dentro mi diceva che era la scuola giusta per mia figlia?</strong></p>
<p><strong></strong>&#8212;<span id="more-52404"></span></p>
<p><em>di Lisa Sorrentino</em></p>
<p>E poi un giorno ti trovi a quel bivio, il primo che da inizio ad una serie di scelte che farai per tua figlia e che potrebbero influenzare le sue fasi della crescita. Già prima di quel momento, sapevo che tante mie scelte avrebbero condizionato la sua crescita, ma quella della scuola materna era il primo vero step.</p>
<p><strong>A chi affidare tua figlia</strong>? A chi lasciarla senza di te? Di chi fidarsi dopo tutto quello che si sente?</p>
<p>Il primo punto è stato indagare attraverso le conoscenze di chi aveva affrontato questa esperienza. Siccome dove abitiamo da poco più di un annetto, lei è l&#8217;unica che affrontava l&#8217;inserimento alla materna, mi sono trovata senza riferimento. Chiedendo in giro, più di una persona mi aveva parlato di <strong>questo complesso scolastico statale</strong> non proprio vicino casa, ma raggiungibile anche a piedi.</p>
<p>Devo dire il vero, l&#8217;idea dell&#8217;istituto privato, come qualità migliore di insegnamento, mi ha sfiorato.</p>
<p><strong>Mi sono recata presso la scuola statale,</strong> e mi ha subito sorpreso l&#8217;ordine e il silenzio che regnava nei corridoi nonostante l&#8217;orario di lezioni, bagni puliti, palestra, sala teatro, e attività sportive organizzate dopo l&#8217;orario scolastico.</p>
<p>Il modulo da loro adottato prevede delle classi miste, quindi con gruppi di tre, quattro e cinque anni.</p>
<p>La refezione, con cucina esterna alla scuola e la possibilità del prolungamento dell&#8217;uscita fino alle 15,30.</p>
<p>Le insegnanti sono giovani, e le classi piene di disegni fatti dai bambini, giocattoli, piani dove riporre gli zainetti e tanta tanta luce.</p>
<p>La prima impressione, anche parlando con le maestre è stata positiva.</p>
<p>Soprattutto quando chiedendo ad una di quelle che sarebbe stata la maestra di mia figlia :&#8221;Mi scusi, ma come fate con tanti bambini ?&#8221; Lei con un bellissimo sorriso mi risponde: &#8220;Bè signora, forse ci piace il nostro lavoro!&#8221;</p>
<p><strong>Maestra promossa dopo questa risposta!!!!!</strong></p>
<p>Mi viene spiegato, che <a title="Addio al pannolino: 10 metodi di ‘spannolinamento’ testati dalle mamme" href="http://blog.mammenellarete.it/bambino/addio-al-pannolino-10-metodi-di-spannolinamento-testati-dalle-mamme/">i bambini devono essere senza pannolino</a> e che devono saper mangiare da soli, ma che all&#8217;occorrenza loro maestre si dedicano ad aiutarli.</p>
<p>Compilare un modulo per una veloce anamnesi del piccolo per conoscere sommariamente la sua storia clinica ed eventuali allergie, sarà poi rimandato ad inizio anno scolastico.</p>
<p><strong>Mi sono fermata a questa scuola senza vederne altre, e mi sono fidata del mio istinto.</strong></p>
<p>Molti, tra amici e parenti, hanno mostrato riluttanza nel sapere che avevo scelto un istituto statale, perché si sa &#8220;il privato è meglio!&#8221;</p>
<p>Certo che la pulce nell&#8217;orecchio la mettevano, ma d&#8217;altronde sapevo che sarei stata attentissima e sempre presente senza trascurare nulla, una volta iniziato. E se non mi fossi trovata bene, avrei cambiato, ma perché non dare ascolto a quella vocina che da dentro mi diceva che era la scuola giusta per mia figlia?</p>
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<li>Dal <a title="forum sulla scuola" href="http://www.nostrofiglio.it/forum/scuola-46/">forum: scuola </a></li>
</ul>
<p>Hai anche tu una storia da raccontare? Scrivi a <a href="mailto:redazione@nostrofiglio.it">redazione@nostrofiglio.it</a> oppure scrivila direttamente nella sezione <a title="Storie di mamme del forum di nostrofiglio.it" href="http://www.nostrofiglio.it/forum/le-vostre-storie-63/">Le vostre storie del forum di nostrofiglio.it</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Capricci, come li gestisco</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 10:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anita Cipolla</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 - 3 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Capricci]]></category>
		<category><![CDATA[I Racconti delle Mamme]]></category>
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		<category><![CDATA[Slider]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di mamme]]></category>
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		<category><![CDATA[storie di mamme]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho pensato a mettermi un po’ nei panni di mia figlia, pensando a quando ero piccola e alla fine in molti casi se ci pensiamo bene, i capricci dei nostri figli li abbiamo fatti noi prima di loro e forse anche peggio. Così ho provato, nel momento dei capricci, di parlarne in modo calmo. E se la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/capricci-bambino-400.jpg" rel="lightbox[52456]"><img class="aligncenter size-full wp-image-52458" title="capricci-bambino-400" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/capricci-bambino-400.jpg" alt="capricci bambina" width="400" height="300" /></a></p>
<p><strong>Ho pensato a mettermi un po’ nei panni di mia figlia, pensando a quando ero piccola e alla fine in molti casi se ci pensiamo bene, i capricci dei nostri figli li abbiamo fatti noi prima di loro e forse anche peggio. Così ho provato, nel momento dei capricci, di parlarne in modo calmo. E se la vedo proprio arrabbiata e urlante e se vedo che non si calma in nessun modo la lascio sfogare, nei momenti di rabbia assoluta non si conclude nulla continuando a parlargli, bisogna aspettare che gli passi.</strong></p>
<p>&#8212;<span id="more-52456"></span></p>
<p><em>di Anita Cipolla</em></p>
<p>E’ una questione con cui tutte noi mamme, chi più chi meno ma nessuna esclusa, dobbiamo fare i conti prima o  poi, e sicuramente non esiste il manuale delle istruzioni adatte ad ogni bimbo, però a volte scambiarsi le esperienze può essere utile e può darci qualche idea su come comportarsi nei momenti difficili.</p>
<p>Una cosa che ha aiutato me per esempio, è stata il fatto di <strong>aver letto molto al riguardo</strong>, perché è vero che ogni bimbo è a sé e non esiste il libretto di istruzioni perfetto che vada bene per lui, però mi sono fatta un’idea generica di come si può sentire un bambino nel momento dei capricci e cosa può aiutarlo a calmarsi.</p>
<p>La prima cosa che ho fatto è stata <strong>armarmi di molta moltissima pazienza</strong>, quella è l’essenza di tutto, ma noi mamme in fatto di pazienza siamo delle esperte <img src='http://blog.mammenellarete.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Poi ho pensato a <strong>mettermi un po’ nei panni di mia figlia</strong>, pensando a quando ero piccola e alla fine in molti casi se ci pensiamo bene, i capricci dei nostri figli li abbiamo fatti noi prima di loro e forse anche peggio. Ho pensato a cosa mi avrebbe calmata da piccola, non certo uno schiaffone, mi avrebbe fatto piacere che mi fosse stata data la possibilità di replicare, di dire che una cosa che magari non si poteva fare, io la volevo proprio fare lo stesso e basta. <strong>Così ho iniziato a provare, nel momento dei capricci, a parlarle in modo calmo e sereno</strong>, chiedendole quale fosse il problema e cosa lei volesse veramente, con frasi tipo: “Bella di mamma, vieni e raccontami tutto, cos’è che vorresti fare? Perché piangi? “ A volte alcuni bambini quando gli si chiede cosa vorrebbero te lo dicono calmandosi, ovviamente sapevo che se dicevo “No”, potevo star certa che i capricci sarebbero ricominciati molto più acuti di prima, ma <strong>nel 99% dei casi ti fanno i capricci chiedendo cose a cui proprio non puoi dire di si,  e allora ho provato a spiegarle con calma e con pazienza il perché di alcune cose</strong>, in maniera comprensibile per la sua età e magari anche colorando un po’ il discorso in maniera divertente.</p>
<p>Per esempio in un’occasione ha funzionato spiegare che la sera tardi non possiamo andare al parco dopo cena perché c’è buio, non si vedono le giostre, non ci sono bambini, e poi le ho raccontato che col buio si svegliano gli animali notturni, e i capricci sono svaniti perché ho cercato di attirare l’attenzione su una cosa che le interessava molto, gli animali che ancora non conosce. Così ha smesso di fare capricci per disegnare gufi insieme a me. <img src='http://blog.mammenellarete.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ovviamente ci possono essere <strong>capricci risolvibili in modo più facile e capricci che invece proprio non c’è verso di domare.</strong> Io personalmente se la vedo proprio arrabbiata e urlante e se vedo che non si calma in nessun modo <strong>la lascio sfogare</strong>, nei momenti di rabbia assoluta non si conclude nulla continuando a parlargli, bisogna aspettare che gli passi. Dopo qualche minuto di urla e pianti si avvicina a me e si calma, appena si calma la coccolo e le propongo di fare un giochino insieme, qualcosa che possa catturare il suo interesse e farla divertire, mi faccio venire delle idee semplici: fare le bolle di sapone in terrazza, o al limite se piove va bene anche la vasca da bagno <img src='http://blog.mammenellarete.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  colorare insieme con gli acquarelli, fare un giro in bici, giocare insieme con le bambole, cantare insieme le sigle dei cartoni ecc… per ora che solo 2 anni queste cose le piacciono molto, da mamma ho sperimentato che non c’è nulla che rasserena meglio i bambini che giocare coi genitori, i bimbi non vedono l’ora di poterlo fare!</p>
<p><strong>Personalmente ho notato che più tempo passo con mia figlia e meno capricci lei fa</strong>, ad esempio può capitare che faccia capricci nei giorni in cui devo fare dello straordinario a lavoro, quando sto via più ore del solito è più facile che arrivino i capricci e allora prima di andare a lavoro cerco di spiegarle il perché devo andare a lavorare e che mi piacerebbe tanto stare con lei a giocare ma proprio non posso, ma appena torno facciamo un gioco o andiamo in un posto che a lei piace tanto.</p>
<p><strong>I capricci sono un modo per i bambini di imparare a gestire lo stress e la stanchezza</strong>, loro si irritano, si arrabbiano e non sanno ancora come gestire queste emozioni normalissime, io cerco di fare del mio meglio per calmarla e così insegnarle a gestire la cosa. <strong>Una cosa che non faccio mai è cedere ai capricci</strong>, se iniziassi a cedere la mia bimba potrebbe pensare che urlare e piangere è un modo per ottenere tutto quello che vuole invece non lo è, capire che a volte nella vita ci sono cose che non si possono fare o che si fanno in altri momenti, è una cosa positiva per la crescita e li aiuterà per quando più avanti avranno a che fare con la scuola e in seguito con il lavoro.</p>
<p>Questa è la mia esperienza sui capricci fino ad ora, spero che possa essere utile a qualcuno anche se alla fine ogni bambino è un mondo a sé e a noi genitori non resta che armarci di tanta pazienza e tanta camomilla <img src='http://blog.mammenellarete.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Fivet e incinta! Anche quando nessuno ci credeva</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 08:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nostrofiglio Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Racconti delle Mamme]]></category>
		<category><![CDATA[Le Mamme]]></category>
		<category><![CDATA[Pma]]></category>
		<category><![CDATA[Rimanere Incinta]]></category>
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		<category><![CDATA[Storie di mamme]]></category>
		<category><![CDATA[fivet all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[incinta con la pma]]></category>
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		<category><![CDATA[procreazione medicalmente assistita]]></category>
		<category><![CDATA[storie di mamme]]></category>

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		<description><![CDATA[Il dottore mi disse che, visto che avevamo provato così tante volte, sarebbe stato consigliabile provare con un donatore insieme con il seme di mio marito. Io non ero del tutto convinta, ma mio marito era tranquillo. Mi disse: &#8220;A me non importa quale si attaccherà, sarà sempre mio figlio!!&#8221; Ma adesso che mio figlio è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/neonato-4001.jpg" rel="lightbox[52322]"><img class="aligncenter size-full wp-image-52450" title="neonato-400" src="http://blog.mammenellarete.it/wp-content/uploads/2013/06/neonato-4001.jpg" alt="neonato" width="400" height="300" /></a></p>
<p><strong>Il dottore mi disse che, visto che avevamo provato così tante volte, sarebbe stato consigliabile provare con un donatore insieme con il seme di mio marito. Io non ero del tutto convinta, ma mio marito era tranquillo. Mi disse: &#8220;A me non importa quale si attaccherà, sarà sempre mio figlio!!&#8221; Ma adesso che mio figlio è nato da 22 giorni  posso dire che è tutto di mio marito ed è un maschietto!</strong></p>
<p>&#8212;<span id="more-52322"></span></p>
<p><em>di Elisabetta</em></p>
<p>Sono Elisabetta ho 37 anni e vorrei raccontarvi la mia storia.</p>
<p><strong>Ho un bambino di 22 giorni concepito con Fivet.</strong></p>
<p>Ho conosciuto il mio marito 11 anni fa e abbiamo deciso di sposarci dopo un anno che ci conoscevamo. Prima di sposarsi, mio marito mi disse che se un giorno avessimo voluto avere dei figli, lui avrebbe dovuto fare alcuni esami. Da piccolo aveva avuto dei problemi&#8230; Non diedi tanta importanza a ciò che mi disse, visto che ho già una figlia del mio compagno precedente.</p>
<p>Così abbiamo aspettato tanto&#8230;</p>
<p>Un giorno mio  marito decise di andare fare delle analisi: venne fuori che il problema era grosso, ma si poteva risolvere con la fecondazione.</p>
<p>Così abbiamo provato per la prima volta in Italia, ma con grande delusione &#8230;! Ci dicevano che non potevamo avere dei figli!</p>
<p>Io ero disperata. Prima mi avevano detto che si poteva. E ora? Perché avevano cambiato idea?</p>
<p>Non mi sono arresa e sono andata alla ricerca su internet di<strong> posti per provare la fecondazione assistita all&#8217;estero.</strong> Ho guardato per esempio in Ungheria, dato che sono Ungherese.</p>
<p>Proprio nella mia terra d&#8217;origine, mio marito si è fatto operare. Abbiamo provato intensamente ad avere questo figlio 2,3 volte all&#8217;anno. Tra l&#8217;altro io ero carica di ormoni, mi hanno bombardata ben 6 volte e per fortuna non sono ingrassata. La medicina ha fatto davvero passi da gigante!</p>
<p>Alla sesta volta però non ce la facevo più, perché mi causava tantissimo mal di testa!</p>
<p>E il dottore mi disse che visto che avevamo provato così tante volte, <strong>sarebbe stato consigliabile provare con un donatore insieme con il seme di mio marito.</strong></p>
<p>Io non ero del tutto convinta, ma mio marito era tranquillo. Mi disse: &#8220;A me non importa quale si attaccherà, sarà sempre mio figlio!!&#8221;</p>
<p>E così abbiamo deciso di sì. Ero convinta che non ce l&#8217;avrei fatta neppure questo volta&#8230; Quindi ero tranquilla, neppure ci pensavo.</p>
<p>Hanno quindi fecondato 3 embrioni e me li hanno impiantati. Dopo  13 giorni ho avuto delle perdite. Subito ho chiamato la mia migliore amica piangendo, dicendo che neppure quella volta ce l&#8217;avevo fatta. Lei mi disse: &#8220;Tranquilla, aspetta fino domani, poi farai il test. .E se non ti aumenta le perdite entro questa sera&#8230;&#8221; La sera non avevo più perdite e il giorno dopo, il famoso 14esimo giorno dopo l&#8217;impianto, <strong>ho fatto le analisi e&#8230;era positivo!!!!!</strong></p>
<p>Non sono riuscita a realizzare subito la notizia così bella. Abbiamo aspettato 10 anni per avere questo figlio e finalmente ero incinta! Sono scoppiata a piangere!</p>
<p>Non mi importava quale si impiantato, c&#8217;era una vita dentro di me!! Era bellissimo!!</p>
<p>Ho fatto la prima ecografia e mi hanno detto che si era attaccato un solo embrione mentre gli altri erano stati assorbiti&#8230;</p>
<p>Il primo pensiero che ho avuto è stato: &#8220;Si sarà impiantato l&#8217;embrione del donatore.&#8221; Era infatti la prima volta con il donatore dopo 5 tentativi con mio marito. Per me era evidente&#8230;</p>
<p>Ma adesso che mio figlio è nato da 22 giorni  posso dire che è tutto di mio marito ed è un maschietto!</p>
<p>Quello che mi sento di consigliare è: io ero sana, ma non riuscivo a restare comunque incinta. Care donne, non arrendetevi, lasciate la mente libera. E&#8217; fondamentale! Non vi fissate e vedrete che arriverà il vostro angelo!</p>
<p>Tanti auguri a tutte future mamme ! Non mollate !!</p>
<p><em>Storia arrivata per email a redazione@nostrofiglio.it</em></p>
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Produzione Qui e Ora Residenza teatrale
TEATRO DELLA COOPERATIVA
VIA HERMADA,MILANO
10,11,12 maggio h.20:45
domenica 12 h 19 aperitivo "Happy mamma"]]></description>
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			<title><![CDATA[Servizi fotografici per bambini e premaman!]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-foto/servizi-fotografici-per-bambini-e-premaman-4734]]></link>
			<description><![CDATA[Ciao, sono una fotografa di Firenze e realizzo servizi fotografici di bambini, neonati e mamme in attesa in esterni o direttamente a casa vostra!
Contattatemi per info: cerri.chiara@hotmail.it]]></description>
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			<title><![CDATA[Ricetta video: pasta all'italiana]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-video/ricetta-video-pasta-all-italiana-4733]]></link>
			<description><![CDATA[Una pasta all'italiana con i colori della nostra bandiera! Un piatto che mette tutti d'accordo e perfetta per i bambini dai 10 mesi. Guarda il video con la ricetta del tricolore.]]></description>
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			<title><![CDATA[Ricetta video: torta rovesciata con mele]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-video/ricetta-video-torta-rovesciata-con-mele-4732]]></link>
			<description><![CDATA[Che buone le mele! Oggi prepareremo una torta rovesciata: esterno tarte tatin con l'intero morbidissimo! Un dolce goloso che piace ai bambini. Guarda il video con la ricetta]]></description>
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			<title><![CDATA[Ricetta: patate con la giacca e contorno d'uovo]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-video/ricetta-patate-con-la-giacca-e-contorno-d-uovo-4731]]></link>
			<description><![CDATA[Oggi mettiamo la giacca alle patate. Prepariamo una ricetta che si ispira alla tradizione anglosassone, le jacket potatoes. Molto semplice, veloce, ma di grande soddisfazione. Con contorno uova a forma di stella. Il ripieno è a vostra scelta!]]></description>
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			<title><![CDATA[Video ricetta:  pasta con cavolfiore bianco]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-video/video-ricetta-pasta-con-cavolfiore-bianco-4730]]></link>
			<description><![CDATA[Ricetta con il cavolfiore bianco: ingrediente che spesso non piace ai bambini. Ma preparando questa ricetta, i riccioli della regina delle neve, cambieranno idea... Guarda la video ricetta della pasta al cavolfiore.]]></description>
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			<title><![CDATA[Ricetta video: vellutata di ceci con pasta e chisp di zucca]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-video/ricetta-video-vellutata-di-ceci-con-pasta-e-chisp-di-zucca-4728]]></link>
			<description><![CDATA[E' una soddisfazione arrivare la sera, a casa, con la cena fatta. E' il caso della ricetta di oggi: vellutata di ceci con chips di zucca. Si può prerare in anticipo ed è perfetta anche per i bimbi piccoli.]]></description>
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			<title><![CDATA[Ricetta: hamburger vegetariani con lenticchie multicolor]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-video/ricetta-hamburger-vegetariani-con-lenticchie-multicolor-4727]]></link>
			<description><![CDATA[Un pratica ricetta per preparare degli hamburger vegetariani. Utilizziamo delle lenticchie per preparare gli hamburger. Anche la maionese è preparate in casa con yogurt naturale bianco, olio di semi, sale, succo di limone e curcuma. Buon appetito]]></description>
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			<title><![CDATA[la mia vita♥]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-foto/la-mia-vita-4726]]></link>
			<description><![CDATA[ecco il mio Filippo a termine...4 kg e 400 gr di pura felicità]]></description>
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			<title><![CDATA[Video gravidanza: 37°-40° settimana]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-video/video-gravidanza-37-40-settimana-4725]]></link>
			<description><![CDATA[Siamo quasi alla fine! Mamma, verso la trentasettesima settimana di gestazione, il tuo bambino ha ancora un po' di peso da mettere. Tutti gli organi ora sono sviluppati. Guarda il video sulla gravidanza e scopri lo sviluppo del suo bambino nel pancione.]]></description>
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			<title><![CDATA[Video gravidanza: 33°-36° settimana]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-video/video-gravidanza-33-36-settimana-4724]]></link>
			<description><![CDATA[Quanto sta crescendo il tuo bambino! C'è sempre meno spazio nel pancione, ma lui si trova bene, avvolto e protetto. Il tuo bambino allena la vescica: beve ogni giorno fino a tre litri di liquido amniotico. Scopri come cresce il tuo bambino nel pancione.]]></description>
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			<title><![CDATA[Video gravidanza: 29°-32° settimana]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-video/video-gravidanza-29-32-settimana-4723]]></link>
			<description><![CDATA[Mamma, stai tranquilla: il tuo piccolo è formato. Ora deve solo mettere su un po' di peso. Il tuo bambino è ricoperto da una sottile peluria che, insieme alla vernice caseosa, protegge la sua pelle delicata. Guarda il video sullo sviluppo del feto.]]></description>
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			<title><![CDATA[Video gravidanza: 25°-28° settimana]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-video/video-gravidanza-25-28-settimana-4722]]></link>
			<description><![CDATA[Venticinquesima settimana di gravidanza: il bimbo apre gli occhi! Vede tutto rosso scuro. E inizia anche a sentire: si spaventa con i rumori forti. Scopri che cosa succede tra la venticinquesima e la ventottesima settimana di gestazione in questo video.]]></description>
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			<title><![CDATA[Video gravidanza: 21°-24° settimana]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-video/video-gravidanza-21-24-settimana-4721]]></link>
			<description><![CDATA[A partire dalla ventunesima settimana di gravidanza nel tuo pancione c'è circa un litro di liquido amniotico. Al tuo piccolo stanno crescendo unghie e capelli e il viso si delinea. Ora puoi comunicare con il bimbo nella pancia: adora sentire la tua voce!]]></description>
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			<title><![CDATA[Video gravidanza: 17°-20° settimana]]></title>
			<link><![CDATA[http://www.mammenellarete.it/it/dettaglio-video/video-gravidanza-17-20-settimana-4720]]></link>
			<description><![CDATA[Benvenuta nella diciassettesima settimana di gravidanza. Ora grazie all'ecografica è possibile sapere se aspetti un maschio o una femmina. Attorno alla ventesima settimana è possibile sentire per la prima volta il movimento del tuo bambino...]]></description>
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